

Informazioni Generali
​
1) Che cos’è il Festival Europeo delle Università?
​
Il Festival Europeo delle Università è una piattaforma europea dedicata alla ricerca accademica, all’innovazione e alle soluzioni concrete per affrontare il cambiamento climatico e le sfide ambientali globali.
L’iniziativa riunisce università, istituzioni, ricercatori e partner internazionali all’interno di un quadro europeo strutturato, con l’obiettivo di trasformare la ricerca accademica in impatto reale.
La piattaforma sarà ufficialmente lanciata a Torino il 21 maggio 2026.
La fase finale del Festival Europeo delle Università si terrà a maggio 2027 a Torino, riunendo università e progetti selezionati provenienti da tutta Europa.
​
2) Qual è la missione del Festival?
​
La missione del Festival è trasformare la ricerca universitaria in impatto concreto sostenendo progetti ad alto valore scientifico, sociale e ambientale.
Attraverso visibilità internazionale, collaborazione istituzionale e strumenti di finanziamento dedicati, il Festival mira a connettere università, istituzioni e industria per sviluppare soluzioni climatiche scalabili.
​
3) Qual è il tema del Festival?
​
Il ciclo inaugurale del Festival è dedicato al cambiamento climatico, affrontando le sue implicazioni scientifiche, ambientali, culturali, economiche e sociali.
​
4) Sotto quale patronato istituzionale si svolge il Festival?
​
Il Festival si svolge sotto l’Alto Patronato del Parlamento Europeo, un riconoscimento che ne evidenzia il valore istituzionale e la dimensione europea.
​
5) Perché Torino è stata scelta come città ospitante?
​
Torino rappresenta uno dei centri storici europei dell’innovazione scientifica e industriale.
La città e il suo territorio ospitano inoltre una delle più importanti tradizioni meteorologiche e climatologiche d’Europa.
Le osservazioni meteorologiche storiche nell’area di Torino risalgono alla metà del XVIII secolo, con registrazioni delle temperature a partire dal 1753, delle precipitazioni dal 1802 e delle nevicate dal 1787.
Particolarmente significativa è la storica stazione meteorologica di Moncalieri, attiva dal 1865 presso il Real Collegio Carlo Alberto, che rappresenta una delle serie climatiche continue più lunghe d’Italia e un riferimento scientifico per lo studio dell’evoluzione del clima europeo.
Questo patrimonio rende Torino una sede scientificamente e simbolicamente coerente per un Festival dedicato al cambiamento climatico.
​
Luogo del Festival
​
6) Dove si svolgerà la fase finale del Festival?
​
La fase finale del Festival Europeo delle Università si svolgerà a Torino nel maggio 2027, in diverse location emblematiche del centro storico della città.
Ulteriori dettagli sui luoghi e sul programma saranno annunciati durante la presentazione ufficiale.
​
Lancio Ufficiale
​
7) Quando verrà lanciata ufficialmente la piattaforma del Festival?
​
Il lancio ufficiale della piattaforma del Festival Europeo delle Università avverrà il 21 maggio 2026 a Torino.
L’evento segnerà l’apertura della Call Europea per le Università.
​
Call per le Università
​
8) Quando si aprirà la Call per le università?
​
La Call Europea per le Università si aprirà il 21 maggio 2026.
​
9) Qual è il periodo di presentazione dei progetti?
​
Le università potranno presentare i loro progetti dal 21 maggio 2026 al 30 novembre 2026 (23:59 CET).
​
10) Chi può partecipare?
​
Università europee riconosciute, istituti di istruzione superiore e team di ricerca accademici possono presentare progetti relativi al cambiamento climatico e alle sfide globali della sostenibilità.
​
11) Quali aree tematiche sono incluse?
​
I progetti possono rientrare in una delle seguenti aree:
​
• Scienza & Ambiente
• Arte & Innovazione Culturale
• Gastronomia Sostenibile
• Sport & Sostenibilità
​
Sono fortemente incoraggiati progetti interdisciplinari e scalabili a livello europeo.
​
12) Come funziona il processo di selezione?
​
Il processo comprende diverse fasi di valutazione scientifica indipendente.
Fino a 150 progetti potranno essere selezionati a livello europeo nella fase iniziale di valutazione.
Tra questi, 24 università finaliste saranno invitate a Torino per la fase finale del Festival nel maggio 2027.
​
13) Quando saranno annunciati i finalisti?
​
I 24 finalisti saranno annunciati ufficialmente nel marzo 2027.
​
14) La partecipazione è gratuita per le università?
​
Sì.
La partecipazione al Festival Europeo delle Università è gratuita per le università.
Le istituzioni selezionate potranno presentare i propri progetti senza quota di iscrizione.
Eventuali spese logistiche non direttamente legate al processo di selezione potranno essere comunicate separatamente dall’organizzazione.
​
Dettagli di Partecipazione
​
15) Le università devono recarsi a Torino per partecipare?
​
No. La fase iniziale di selezione si svolge interamente online.
Le università presentano i loro progetti attraverso la Call Europea.
Solo le 24 istituzioni finaliste saranno invitate a presentare i loro progetti di persona durante la fase finale del Festival a Torino nel maggio 2027.
​
16) Gli studenti possono partecipare alla Call?
​
Sì.
I team di studenti possono partecipare purché siano formalmente affiliati a un’università o a un istituto di istruzione superiore riconosciuto.
Le candidature devono essere presentate da un docente, ricercatore o rappresentante accademico utilizzando un indirizzo email istituzionale.
​
17) Un’università può presentare più progetti?
​
Sì.
Ogni istituzione può presentare più progetti, incluse proposte interdisciplinari.
Tuttavia, il Comitato Scientifico può limitare il numero di progetti selezionati per istituzione per garantire una rappresentanza europea equilibrata.
​
18) Quali tipi di progetti hanno più probabilità di essere selezionati?
​
I progetti che dimostrano:
​
• impatto ambientale misurabile
• una solida base scientifica o metodologica
• soluzioni innovative e scalabili
• collaborazione interdisciplinare
• contributo chiaro alla mitigazione o all’adattamento al cambiamento climatico
​
hanno maggiori probabilità di essere selezionati.
Il Festival incoraggia progetti capaci di generare soluzioni concrete e scalabili alle sfide climatiche.
​
19) Cosa succede ai progetti selezionati dopo il Festival?
​
I progetti selezionati possono entrare in un percorso strutturato di sviluppo all’interno della Piattaforma Europea per l’Innovazione Climatica.
​
Questo può includere:
​
• visibilità istituzionale
• connessioni con partner industriali
• accesso allo European University Climate Action Fund
• opportunità di collaborazione e implementazione
​
20) Il Festival è riservato solo alle università europee?
​
La Call è principalmente rivolta a università e istituzioni accademiche europee.
Tuttavia, il Festival incoraggia la collaborazione internazionale, e partner globali possono partecipare tramite cooperazioni scientifiche, istituzionali o mediatiche.
​
Global Concert for Climate Action
​
21) Che cos’è il Global Concert for Climate Action?
​
Il Global Concert for Climate Action è il grande evento mediatico internazionale associato al Festival.
Si terrà a Torino durante la fase finale del Festival nel maggio 2027.
22) Qual è il significato del Global Concert?
​
Il concerto rappresenta il momento mediatico internazionale del Festival, combinando cultura, musica e impegno istituzionale per promuovere l’azione climatica e l’innovazione accademica.
​
23) Come verranno utilizzati i proventi del Global Concert?
​
I proventi netti generati dall’evento contribuiranno allo European University Climate Action Fund, destinato a sostenere l’implementazione dei progetti universitari selezionati.
​
Comitato Scientifico
​
24) Chi compone il Comitato Scientifico del Festival?
​
Ospite d’onore:
​
Professor Michael Oppenheimer
Climatologo presso l’Università di Princeton ed ex membro dell’IPCC (Premio Nobel per la Pace 2007).
Il Comitato Scientifico comprende inoltre esperti internazionali riconosciuti nei campi del clima, della sostenibilità, dell’innovazione e della cultura.
​
25) Qual è il ruolo del Comitato Scientifico?
​
Il Comitato Scientifico garantisce la valutazione indipendente dei progetti, definisce i criteri metodologici e contribuisce all’orientamento scientifico e culturale del Festival.
​
Governance e Trasparenza
​
26) Chi promuove il Festival?
​
Il Festival è promosso dalla Union of European Experts Chambers (UCEE), una ONG senza scopo di lucro iscritta al Registro per la Trasparenza dell’Unione Europea.
​
27) Come viene garantita la trasparenza?
​
La trasparenza è garantita attraverso la separazione tra:
​
• valutazione scientifica
• gestione operativa
• amministrazione finanziaria
​
con criteri chiari e meccanismi dedicati di rendicontazione.
​
28) Cos’è lo European University Climate Action Fund?
​
È lo strumento finanziario dedicato a sostenere l’implementazione concreta dei progetti universitari selezionati.
​
Partnership e Media
​
29) Il Festival è aperto a partnership istituzionali e industriali?
​
Sì.
Il Festival sviluppa partnership con imprese, fondazioni, istituzioni e organizzazioni internazionaliimpegnate nell’innovazione climatica e nella sostenibilità.
​
Contatto Ufficiale
​
30) Come contattare l’organizzazione?
​
Per tutte le informazioni riguardanti università, istituzioni, media o partnership:
info@europeanuniversityfestival.eu
​
Domande aggiuntive sulla partecipazione
​
31) È possibile presentare progetti già in corso?
​
Sì.
Il Festival incoraggia in particolare la presentazione di progetti già in fase di sviluppo o sperimentazione nelle università.
L’obiettivo della piattaforma è accelerare e amplificare la ricerca accademica esistente capace di generare impatto concreto sulle sfide climatiche.
​
32) Sono incoraggiati i progetti interdisciplinari?
​
Sì.
Il cambiamento climatico è una sfida globale complessa che richiede soluzioni interdisciplinari.
Sono particolarmente incoraggiati progetti che combinano:
​
• scienze ambientali
• ingegneria e tecnologia
• economia e politiche pubbliche
• cultura e comunicazione
• sistemi alimentari e sostenibilità
• sport e coinvolgimento sociale
​
33) La partecipazione comporta obblighi sulla proprietà intellettuale?
​
No.
Le università mantengono la piena proprietà dei loro diritti di proprietà intellettuale e dei risultati della ricerca.
La partecipazione al Festival non richiede alcun trasferimento di brevetti o diritti scientifici.
La piattaforma del Festival è progettata per facilitare visibilità, dialogo e collaborazione, nel pieno rispetto dell’indipendenza accademica.